Cartonaggio, lesson number one

Buongiorno a tutte voi.
Oggi inauguriamo una rubrica nuova, tutta dedicata al cartonaggio.
Comincio con l’illustrarvi alcuni aspetti  tecnici e un progetto semplice, giusto per prendere la mano…
Nei post che seguiranno troverete invece solo progetti e un rimando a questo post per  rinfrescare la memoria in merito alla tecnica pura e ai consigli.
Innanzitutto parliamo dei materiali:
il cartone che viene usato per i lavori di cartonaggio deve avere uno spessore di mm 1.5 per i lavori di dimensioni più piccole, mentre per lavori più grandi è preferibile usare un cartone da 2 mm o addirittura da 3 mm.
Per lavori grandi si intendono quelli che superano i 30 cm di misura o che devono sopportare stimoli più forti come, per esempio, le scatole.
Le colle da utilizzare sono principalmente 2:
il Vinavil, che useremo per le superfici più estese e per i rivestimenti dei cartoni. Nell’universo dei vari vinavil in commercio vi consiglio di fare un investimento ( che vi tornerà utile anche per tanti altri lavori scrap ) e acquistare un barattolo da 1 kg nella versione NPC. Infatti la versione che viene venduta in tubetti da 100 e 300 gr è più leggera in termine di tenuta rispetto alla NPC, che è una colla semiprofessionale.
In alternativa, se avete a portata di mano una legatoria, esistono ottime colle del settore, che si presentano già con la giusta diluizione e hanno una ottima tenuta.
Il vinavil, come si intuisce, è una colla vinilica, in dispersione acquosa. Asciuga piuttosto rapidamente e non cede sostanze tossiche alle foto. Va stesa con un pennello e bisogna fare aderire i pezzi piuttosto rapidamente. È removibile per alcuni secondi dopodichè si rischia di danneggiare la carta incollata malamente. I pennelli si lavano con acqua e sapone e si asciugano. Se praticate spesso lavori con il vinavil, tenete a portata di mano una vaschetta con dell’acqua leggermente saponata e della carta da cucina. Avrete così sempre i pennelli puliti, asciutti e vicini a voi.
Il bostik superchiaro.
Questo collante viene venduto in tubetti  con 3 diverse grammature e in barattoli.
Lo useremo sui bordi dei progetti, nei punti di contatto, quindi nel nostro caso è più utile il tubetto.
Il bostik, come si dice, è una colla “a contatto”.
Cosa significa?  Significa che, quando la utilizzeremo, dovremo avere l’accortezza di distribuirlo su tutto il bordo che intendiamo incollare, solo da una delle due parti, unire i due bordi, separarli, lasciare evaporare per una decina di secondi i solventi contenuti nella colla e unire i due pezzi.
Utilizzando questo metodo, la colla farà presa immediatamente e in modo più deciso.
Eventuali pennelli o spatoline usate per distendere il bostik vanno lavati con solventi appropriati.
La tela da legatoria o il nastro di carta?
In legatoria viene utilizzata una tela specifica per i dettagli e la copertura dei dorsini.
Per i nostri lavori di scrapbooking, possiamo sostituire questa tela, peraltro piuttosto costosa, con il nastro di carta. Non pregiudicherà la riuscita o la bellezza del nostro lavoro, anche perché noi andremo a coprire le parti interessate, a differenza della tela che viene lasciata a vista ed è elemento decorativo.
I nastri di carta, o nastri maschera, si trovano nella versione chiara nei ferramenta, nei colorifici e nei brico in diverse misure di altezza, dai 15 mm fino ai 50mm.
Esistono da qualche tempo anche delle versioni avana e in colori pastello.
 Hanno il pregio di essere molto sottili, di non creare antiestetiche grinze nei punti di piegatura e di essere facilmente removibili
I nastri
Nel cartonaggio i nastri hanno il compito di chiudere cartellette o cofanetti, possono diventare pomoli o distanziatori nei bauletti.
Sono generalmente nastri di cotone o di raso. Si trovano in merceria in svariate misure e colori.
Attrezzatura
Per tracciare i segni di taglio, usate una comune matita.
Per tagliare i cartoni, munitevi di un cutter  e di un righello, possibilmente di alluminio, in modo da non scheggiarlo con il cutter mentre tagliate.
Il cutter ha una lama retrattile, che scompare completamente al l’interno dell’impugnatura.
La lama è costituita da segmenti. Quando vi accorgete che non taglia più bene, è sufficiente fare saltare il primo segmento utilizzando il tappo sull’impugnatura, che è munito di una tacca apposita.
Procurate di tagliare su una superficie piana e che non patisca il taglio.
Può andare bene un cartone spesso ( che si deteriorerà prima) o un piano da taglio del tipo autorigenerante che viene usato per il patchwork ( decisamente più longevo…)
per la carta utilizzeremo invece la nostra fedele taglierina, salvo che per misure over, dove utilizzeremo sempre il cutter e il righello.
Pieghetta
Si trova in plastica o in osso. Va bene anche quella della scor –pal.
La forma della punta le consente di incanalarsi nelle fenditure dei dorsini e nelle giunture. Per le superfici piane invece, si può usare orizzontalmente sfruttandone la lunghezza per spianare le parti più estese.
E ancora….
Carta da cucina, per assorbire l’umidità della colla, per asciugare i pennelli.
Carta vetrata, per levigare i margini dei cartoni e pulire imperfezioni
Giornali vecchi, per proteggere il piano di lavoro, da cambiare spesso, per evitare di sporcare di colla il lavoro.
Pesi, libri o altro, per tenere in piano gli oggetti appena ricoperti.
Spugnetta, per eliminare residui e tracce di vinavil e per nettarsi le dita ogni tanto.
Uno straccio di cotone, per spazzolare la carta appena incollata e farla aderire al fondo eliminando eventuali bolle d’aria.
Precauzioni:
per avere un lavoro preciso, utilizzare un’attrezzatura sempre perfettamente pulita da residui di colla.
E il progetto? 

Una cartellina per conservare le vostre pagine o per archiviare delle carte, magari quelle che porterete al prossimo meeting!

Materiale occorrente
Cartoncino da mm 1.5
4 carte patterned intere per rivestire i piatti
1 carta patterned coordinata a quelle scelte per i piatti
Due pezzi da 40 cm di nastro in raso
Carta da pacco avana
Nastro maschera da mm 30
Attrezzatura base per cartonaggio.
Dal cartoncino tagliare due piatti da cm 32×32
Affiancarli e unirli con  il nastro maschera lasciando uno spazio di 1/2 centimetro che fungerà da cerniera.

Scegliere le carte per rivestire i piatti, che andranno lasciate intere.
Dalla carta coordinata ricavare 4 strisce da cm 30.5 x 4
Dalla carta da pacchi tagliare invece 1 striscia da cm 10×36, 1 striscia da cm 10×30, 2 quadrati da cm 8×8
Segnare 3 cm di margine sulle carte della copertina ( lato esterno ), solo sul lato destro del piatto destro e sul lato sinistro del  piatto sinistro.
   

Incollare i piatti sulle relative carte rispettando il margine segnato in precedenza.
 

Aggiungere le strisce di carta cooordinata a completare la misura del piatto e facendole sporgere di 3 cm sopra e sotto la carta intera.  ( questo passaggio è complicato dal fatto che le carte sono più piccole rispetto la misura dei piatti, quindi si rendono necessarie delle aggiunte ).

 
Tagliare gli angoli a 45° ad un paio di mm dal vertice del piatto. Rivoltare i margini e incollarli all’interno della copertina. Prendere ora i due quadrati di carta da pacco e disegnare un margine di cm 1.5 tutto intorno. Dividerli a metà sulla diagonale.

                                                                
Posizionarli, incollandoli,  come nella foto sul lato dritto della copertina, quindi tagliare via l’angolo a 45° come fatto in precedenza, ripiegare i margini incollando.

Incollare la striscia  di carta da pacco da cm 10×36 sul lato esterno della copertina, ripassare il solco con la pieghetta, rivoltare i margini all’interno. Incollare la striscia da cm 10×30 all’interno, ripassare con la pieghetta anche questo lato del solco.
 

Con il cutter praticare un taglio sufficiente a fare passare il nastro scelto e sempre con la lama del cutter, aiutarsi a fare passare il nastro attraverso il taglio, dall’esterno verso l’interno. Incollare il nastro sulla facciata interna per circa 5 cm.

 
Dalla carta patterned coordinata tagliare due pezzetti di cm 2 per una misura tre volte l’altezza del nastro scelto. Nel mio caso il nastro è da cm 1.5, quindi ho tagliato la carta cm 2 x 4.5. incollare il nastro al centro della carta, ripiegare i lembi, lasciare asciugare la colla e tagliare le punte a piacere.
A questo punto si possono rivestire i piatti nelle facciate interne, facendo in modo che la carta copra il piatto lasciando circa 1 cm sui tre lati esterni, mentre sul lato con la cerniera si accavallerà leggermente.

Dalla carta coordinata avanzata, ricavare una bella tasca da incollare all’interno della copertina per contenere  pezzi più piccoli della pagina intera, decorarla  a piacere.
 

A questo punto decoriamo anche l’esterno della copertina, facciamo un bel fiocco e portiamo a spasso i nostri LO al prossimo meeting!!!

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19 pensieri su “Cartonaggio, lesson number one

  1. manuela

    grande marina! splendida l’idea di sostituire la teletta con la carta da pacco: l’effetto finale è favoloso! 😀

    mi fai tornar la voglia di cartonare… eheheheh
    😀

    bravissima!

    Rispondi
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