PAPER TEARING: una tecnica liberatoria

Oggi vi vorrei parlare di una tecnica che spesso si trova navigando sui siti Scrap d’oltreoceano, cioè il paper tearing,  una delle tecniche più semplici utilizzate dallo scrapbooking. Paper vuol dire carta e tear significa strappo, quindi questa tecnica consiste semplicemente nell’utilizzo di pezzi e strisce di carta precedentemente strappata con le mani, usando i margini irregolari della carta come decorazione per creare un mat, un bordo o  un abbellimento..

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Non richiedendo nessuna particolare abilità è una tecnica alla portata di tutti, dal bimbo che intraprende i suoi primi esperimenti scrapposi, ad adulti non particolarmente abili nella manualità, alle scrappers superesperte!

Lo strappo può essere eseguito su carta, cartoncino, vellum ed anche su carte particolari come la carta paglia o la carta a mano. La particolarità dell’effetto viene creata in base al senso in cui si decide di strappare.  Per esempio per far risaltare lo strappo e quindi, far vedere la parte più chiara della carta, bisognerà strapparla tirando dall’alto, verso sè stessi (come nella foto).

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Se invece si vuole mantenere una certa omogeneità rispetto al foglio, bisognerà strappare in senso opposto , verso il rovescio del foglio.

Per alcune carte lavorate, come per esempio la mulberrypaper (carta paglia, carta di riso) o comunque, quelle carte con fibre simili alla stoffa, è bene inumidire la linea dello strappo ad esempio passando un cotton-fioc bagnato prima di eseguire lo strappo. Questo permetterà di non danneggiare la nostra carta e di avere lo strappo come lo desideriamo.

 Nella realizzazione di un album, in mancanza di una collezione di carte idonea, la tecnica del Paper Tearing vi consente di creare con poco impegno delle pagine di sicuro effetto e coerenti tra di loro.

Inoltre la carta strappata dà un senso di movimento alla pagina e consente di creare effetti interessanti sovrapponendo più fogli strappati che già da soli possono decorare una pagina, ad esempio si possono realizzare onde o sfondi di paesaggi.

  

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Per aggiungere più profondità si può  passare con un gessetto o un blending tool sporcato con un inchiostro lungo lo strappo e poi sfumare verso l’interno, anche con un colore in contrasto con la carta.

Personalmente, trovo questa tecnica liberatoria, dal momento che non amo misurare con precisione lo strappo mi consente di affrontare con più  serenità il mio lavoro. Inoltre io amo particolarmente il mixed media e questa tecnica è molto utile per creare sfondi e rilievi o come base per passare il gesso creando al di sotto di esso un movimento.

Cimentatevi in questa tecnica senza timore di “rovinare” la carta, ricordatevi che ogni strappo è sempre perfetto, l’importante è che abbia circa la misura che vi serve, già, circa, perchè lo si può sempre ritoccare ed eventualmente aggiungere un altro pezzo strappato.

 Non mi resta che augurare buon strappo a tutte, e ricordatevi che strappare è anche terapeutico perchè scarica lo stress!!!

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