Origini dello Scrapbooking

Ciao a tutti,

un’altra novità nei post di quest’anno è di dedicare un post al mese alle curiosità.    

Quindi oggi non vi presento un mio progetto ma mi faceva piacere dedicare un post al nostro amato hobby.

Magari a chi si sta avvicinando a questo passatempo può far piacere leggere queste righe.

Prima di tutto tengo a precisare che tutto quello che scriverò è frutto di una mia ricerca sulla rete. Quindi se avete voglia di curiosare tra un blog e l’altro potete trovare le stesse informazioni.

Lo scrapbooking, come tanti sanno già, è l’arte di conservare i ricordi, sotto forma di album fotografici o layout, la cui abbreviazione è LO.

Il termine “scrapbooking” è formato dal verbo “to scrap” che significa “strappare” e dalla parola “book” che vuol dire “libro”.

Una pagina scrap attuale (prima della nascita della foto lo scrap book era una raccolta di ricette, pensieri, appunti) dovrebbe contenere la foto o le foto, il journaling che è la parte di annotazioni relative a quel particolare ricordo e gli abbellimenti o embellishments, questi sono inseriti a seconda del proprio gusto e stile.

Per abbellire la vs foto non fatevi influenzare dalle mode … osate! Mettete del vostro. Quando fate un viaggio tenete scontrini, biglietti, tutto quello che vi può far ricordare un bellissimo ricordo e usatelo nelle vostre pagine scrap. Vi ricordate i diari di scuola? In fondo facevamo una sorta di scrap anche lì … incollando la carta della cinci, una sigaretta data e mai fumata del ragazzo che ci piaceva.

Girivagando per la rete ho scoperto alcune cose …

Si pensa che intorno al 1821 nasceva la parola scrapbook, per riferirsi a un libro con pagine bianche in cui incollare cose. Mentre il primo uso del verbo scrapbook fu nel 1879.

Lo scrittore Mark Twain brevetto nel 1872 uno scrapbook contenente in ogni pagina una parte adesiva per poter attaccare quello che si voleva.

Nel 1826 John Poole scrisse il “Manuscript Gleamings and Literary Scrapbook” dove parlava di come raccogliere in modo creativo ritagli, frasi, poesie e altri memorabilia. Quest’ultima deriva dal latino memorabilis, quindi ricordare o tenere nella memoria. Per memorabilia si intendono oggetti appartenenti ad un avvenimento storico, ad un fatto noto.

Lo scrapbooking a differenza da quello che uno possa pensare non nasce in America ma bensì in Germania, qui le foto erano acqueforti, litografie … poi venne esportato nell’Inghilterra vittoriana dove la regina Vittoria aveva il suo scrapbook che esponeva nel palazzo reale.

Nel 1850 nasce una sorta di fotografia chiamata “carte de visite” che venne esportata dall’Europa all’ America e divenne molto popolare durante la guerra civile.

A partire dal 1870 iniziarono ad apparire negli album le prime timbrate e con l’invenzione della fotografia, nel 1880, l’arte dello scrapbooking fu rivoluzionato e iniziarono ad apparire le foto all’interno degli album.

Sotto vi riporto un esempio di uno scrapbook del 1919 dove la sposa documenta il suo matrimonio

Qui è stato realizzato un die cut ricavato dall’invito alle nozze

Lo scrapbooking moderno è accreditato all’americana Marielen Wadley Christensen che partendo dal suo album di famiglia ha lanciato un nuovo modo di fare scrap.

Marielen intorno alla metà degli anni ’70 aveva realizzato una serie di volumi contenti le foto di famiglia e cercava delle soluzioni per proteggere al meglio le sue foto. Usava gli sheet protectors, le nostre buste forate A4 per raccoglitori, colle e carta acid-free.

Nel 1980 venne invitata al World Conference on Records per mostrare tutti i suoi volumi e un anno dopo pubblico un libretto istruttivo intitolato “Keeping Memories Alive” e aprì il un negozio scrap.

Lo scrapbooking cresce e si iniziano a formare gruppi di scrappers che si incontrano a casa, nei negozi, si organizzano crociere a tema e qui nasce il termine “crop” dal verbo to crop che significa ritagliare.

I primi negozi che iniziano a rivolgersi al mondo scrap oltre a Keeping Memories Alive sono Creative Memories, Making Memories, Stampin’ Up! e Close to My Heart.

Nei primi anni 2000 lo scrap cresce in maniera esponenziale e nascono anche delle declinazioni come lo Smash book creato da EK Success e il Project Life creato da Becky Higgins.

Il primo libro italiano sul nostro hobby intitolato “Scrapbooking” e pubblicato da Fabbri Editore è stato scritto da Patrizia Nave a seguito di una vacanza negli States dove venne a conoscenza di questa tecnica del ricordo.

Nel 2002 nasce il primo gruppo scrap su Yahoo, creato da Stefania Bussoli e nel 2005 nasce anche la nostra associazione.

Spero di non avervi annoiato troppo e che vi sia piaciuta la mia piccola ricerca.

A presto

Nadia

 

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7 pensieri su “Origini dello Scrapbooking

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