Archivi autore: Evita Zappadu

Natale con i Tuoi

Faccio parte di una famiglia di “scappati di casa” in cui la maggior parte dei componenti ha cercato e trovato la sua strada lontano dal luogo di origine, la nostra amata Sardegna. Il viaggio e il cambiamento sono da sempre una costante nelle nostre vite mosse come il vento isolano che ci portiamo dentro e questo ci regala l’enorme fortuna di avere punti di approdo sparsi ogni volta che sentiamo il bisogno di prendere un aereo per riabbracciarci.

Fino a qualche anno fa però avevamo una certezza che si è pian piano dileguata in modo costante e sommesso: ci riunivamo (o facevamo il possibile) per trascorrere le festività natalizie insieme a casa dei nonni. Superfluo rievocare il calore e le calorie di quei Natali indimenticabili in cui eravamo nel posto giusto come da nessun’altra parte, e inutile anche farsi prendere dalla struggente malinconia che tutto sommerge se la lasci fare. Ma che quell’atmosfera sospesa mi manca lo voglio dire e visto che le parole le digito al pc, le mie emozioni più infantili e radicate le metto su carta.

Per questo ho “costruito” un layout sconclusionato e fuori dalle regole, caotico e inzeppato, sicuramente poco “stiloso”, ma carico del desiderio di riunirci tutti, almeno idealmente, per festeggiare come si deve con chi conosce di noi le cose più imbarazzanti che mai vorremmo venissero rivelate al mondo degli affetti nuovi, e con i nipoti dell’ultima generazione, che hanno il diritto di sapere di cosa sono capaci “i grandi di casa”  se si mettono d’impegno.

Buon Natale Soci, a Voi e alle Vostre Famiglie.

Inzeppate le vostre vite e le vostre creazioni di tutto l’amore che c’è, perché in fondo che ci rimane in mano del viaggio se non questo?

Evita

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Shadow Box Zenzero e Cannella

Kieran è mio nipote, il primo, figlio di una cugina con cui siamo cresciute da sorelle.

La sera in cui ci diede la notizia della gravidanza eravamo tutti a casa di nonna, dopo il suo funerale, alle lacrime per la perdita dell’elemento portante della nostra famiglia di donne mai ferme si unirono immediate quelle di una gioia strana, composta da briciole di speranza, scaglie di aspettative e dall’olio balsamico della vita che malgrado tutto non smette di continuare e sopravvivere a se stessa. Ho amato oltre ogni decenza questo biondo miscuglio di Irlanda, America, Sardegna e Spagna dal preciso istante in cui l’ho visto, sei mesi dopo la sua nascita, iniziando con lui un rapporto speciale zia/nipote fatto di regole e dettagli in continua evoluzione.

Negli anni mi sono fatta inseguire col cucchiaio per assaggiare ogni cosa gli venisse in mente di prepararmi, ho inventato storie della buona notte fuoriere di segreti e confessioni difficili da dire a mamma e daddy, sono diventata la zia panino in lotta fino all’ultimo cuscino contro il bambino banana, ho imparato a leggere libri in spagnolo corretta ogni tre per due nella pronuncia anche della punteggiatura, ho cantato, ballato, riso, cucinato, spiegato, insegnato, appreso, ma soprattutto deposto le armi e ogni residuo di dignità rimasto, di fronte a questo piccolo guerriero dall’anima antica tanto affine alla mia, blu come i suoi occhi.

E oggi che diventa sempre più grande e tira fuori ad appena sette anni l’atteggiamento carico di sicumera e sfida degli adolescenti in contrapposizione col mondo, quasi mi manca il terreno sotto i piedi all’idea di dovermi abituare alla rinuncia di tutto il morbido che avevamo in cambio di sguardi a mezz’asta e risposte brusche e scortesi da farti prudere la pazienza e contare fino a 6849 prima di agire. Ma è la regola del gioco: passa lui dove siamo passati tutti, e una volta completato il processo tornerà al nido come lo splendido adulto che merita di diventare, spero, mi auguro, altrimenti lo corco davvero!

Nel frattempo, in attesa di volare a Barcellona per sbaciucchiarmelo tutto contro la sua volontà, ho creato questa shadow box per custodire il momento in cui a un anno e mezzo, nel suo primo viaggio negli States a casa di grandma, scoprì l’ebrezza di fare il bagno nelle foglie d’autunno accatastate in giardino. E mi auguro che il suo sorriso e la felicità che contiene, regali il buonumore a voi come fa con me ogni volta che lo guardo.

 

     

   

 

 

 

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Nuovo DT: Evita Zappadu

Inizia l’Avventura!

Ragazzi che emozione inaugurare creativamente il mese di settembre sul blog ASI con un mio gioco di carta! Ma se continuo a pensare a cosa scrivere e a come farlo nel modo migliore, finisce che non pubblico nulla e buco clamorosamente quest’appuntamento con la storia, quindi calma, sangue freddo e ordine.

Mi chiamo Evita, sono una giovanissima irriducibile di 43 anni e ad agosto sono entrata a far parte del dt di questo blog stupendo. Ho dato nome, forma e sostanza alla mia eterna passione viscerale per la carta e tutto l’universo che le gravita intorno, meno di 4 anni fa, grazie a un’amica che mi ha coraggiosamente coinvolta insieme a un gruppo di altre sciroccate nei preparativi della festa per il primo compleanno delle sue gemelline. Fino a quel momento avevo maneggiato le forbici nella triste banalità dell’uso quotidiano come più o meno tutti e, cosa fondamentale, ero beatamente e incrollabilmente certa di non avere uno straccio di talento manuale. Mi risolsi perciò a eseguire le direttive delle altre, più esperte e pazienti di me coi vari lavoretti di decorazione, e a dare il mio contributo umano più che pratico alla buona riuscita della festa, che ovviamente riuscì alla grande. Una volta finito l’appuntamento settimanale con quella sorta di dopo scuola che avevamo creato per giocare alle designer, però, il vuoto dentro, il mal d’amore, una saudade che levati. Perciò, dato che se inizio a perdermi nei miei melodrammi interiori, finisco per giocare a risiko con paturnie più invincibili di iron man, mi sono risolta a imparare a giocare con gli elementi che mi mancavano come l’aria: la carta, le forbici e la colla. La mia nuova, salvifica, perfetta ricetta della felicità.

Tanti giochi si sono susseguiti da allora, tanti esperimenti, tantissimo materiale sognato, acquistato, modificato, utilizzato. In questi anni ho sperimentato la costanza (attitudine che nemmeno pensavo di possedere) di informarmi, rubare tempo e spazio a tutto nella mia quotidianità per scoprire, imparare, testare, superare limiti alla fine solo mentali e creare, addormentandomi con la visione di tutorial in ogni lingua possibile, svegliandomi col pensiero di riprodurre e trasferire su carta emozioni, ricordi, momenti, narrazioni. Grazie all’ASI ho fin da subito trovato delle compagne di viaggio preziosissime che nel frattempo sono diventate amiche e punti di riferimento importanti nella mia vita sempre incasinata e in continuo fermento. E ad agosto questo regalo bellissimo che mi ha commossa, onorata e messa una strizza addosso che neanche il primo esame all’università. Perciò siate adorabili e clementi col primo gioco di carta che vi presento, belli miei, perché ho pur sempre una sensibilità da difendere.

Per il tutorial passo-passo ho creato uno zainetto da campeggio abbastanza profondo per contenere il mini album abbinato e altre foto sfuse delle vacanze appena trascorse. Le fantasie utilizzate sono un misto fra i colori vivaci dell’estate e quelli caldi dell’autunno alle porte. Mi sono divertita e gasata a realizzarlo e spero vi piaccia il risultato almeno quanto a me è piaciuto il viaggio. A presto, soci!

Potete trovare i miei giochi di carta sulla pagina fb https://www.facebook.com/scrapandgo/

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