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Ma tu la segui la moda?

Ciao! Ma voi la moda la seguite? noooo…non sto parlando di quella moda…vestiti, scarpe, borse…, sto parlando della moda legata allo scrap! eh sì, anche lo scrap ha sempre di più le sue mode: ogni stagione escono collezioni sempre nuove, ci sono i “must have” (taglierine, colle…), i classici per ogni occasione (bazzil, vellum…) e, proprio come nella moda, i prodotti a volte ritornano! Ecco proprio di uno di questi prodotti vi voglio parlare, gli EMBOSSING FOLDER!

Innanzi tutto facciamo un po’ di chiarezza soprattutto per chi è alle prime armi. Per embossing si intende un (di)segno in rilievo che permette di ottenere disegni, decorazioni, texture personalizzate su varie superfici: principalmente carta, acetato, vellum ma anche stoffa , sottili lamine metalliche, legno…

Come si ottengono questi effetti? Esistono varie tecniche, alcune più semplici e altre un po’ più complesse.

Embossing a caldo (tecnica Heat): questa tecnica prevede l’utilizzo di uno strumento, la heat gun, comunemente conosciuta come soffiatore a caldo, di un timbro o di uno stencil, di un’inchiostro a lenta asciugatura (trasparente o colorato) e di una polvere da embossing, cioè di una polvere che con l’azione del calore si “gonfia”.

La tecnica è estremamente semplice ma conoscere alcuni trucchetti può migliorare il risultato finale! Una volta scelto il materiale da embossare cospargere la superficie con una polvere antistatica per fare in modo che la polvere da embossing aderisca solamente all’immagine timbrata con l’inchiostro. In commercio ne esistono sotto forma di cuscinetto o di barattolino dotato di applicatore a pennello. In mancanza di queste si può utilizzare del semplice borotalco o un panno antistatico di quelli che si utilizzano per raccogliere la polvere dai pavimenti. Si procede poi inchiostrando il timbro (perfetti sia quelli clear, in silicone, che quelli montati) con un inchiostro a lenta asciugatura. Potremmo scegliere tra un ink trasparente (tipo versamark) o uno colorato, a seconda dell’effetto che vogliamo ottenere. L’accoppiamento del tipo di ink e di polvere definisce il risultato. Se ad esempio utilizzeremo un ink trasparente con una polvere clear, otterremo un effetto tono su tono lucido, quasi un effetto bagnato. Se utilizzeremo invece una polvere colorata otterremmo una timbrata in rilievo di quel colore. Quando utilizziamo ink colorati le polveri più indicate sono ovviamente quelle clear o al massimo clear con glitter. La timbrata finale sarà quindi in rilievo e del colore dell’ink usato. Una volta timbrata, la superficie va cosparsa abbondantemente con la polvere. Provate ad utilizzare anche polveri di colori diversi sulla stessa timbrata, otterrete bellissime sfumature. La polvere in eccesso verrà raccolta e ovviamente riutilizzata. Se dovessero esserci delle parti indesiderate dove la polvere, malgrado tutte le precauzioni, si fosse attaccata, potete utilizzare un piccolo pennello per pulirle. Usare la heat gun in verticale per rapprendere le polveri. Le polveri una volta fissate con l’embosser diventano waterproof quindi se ci dipingiamo sopra la carta si colorerà ma la figura che abbiamo embossato rimarrà del colore iniziale.

Una curiosità: se ce la caviamo bene con il brush lettering o se vogliamo sperimentare dei disegni fatti a mano, esistono delle “penne” dedicate  ad inchiostro a lenta asciugatura. Guardate qui che meraviglia questo LO di Federica Reale nel quale ha utilizzato proprio questa tecnica! Altra alternativa all’utilizzo dei timbri possono essere le mascherine per stencil sulle quali tamponeremo direttamente con il tampone a lenta asciugatura.

Cosa possiamo embossare a caldo? possiamo embossare ogni superficie la cui struttura non si alteri con il calore. Qui di seguito ecco alcuni esempi:

vellum

acetato resistente al calore

 

stoffa…un progetto di Ilaria

http://hobby-di-carta.blogspot.com/2011/05/come-si-fa-linchiostro-versamark-by.html

legno…un progetto natalizio di Barbara

http://www.dicorsoincorso.it/2012/10/08/home-decor-noel-2/

e ovviamente carta

Embossing a freddo ( tecnica Dry): questa tecnica prevede la realizzazione di un rilievo su un materiale imprimendolo meccanicamente sul materiale stesso. Questo tipo di embossing possiamo realizzarlo con il metodo più classico, lavagna luminosa, mascherina e bulino, oppure più “comodamente” con gli embossing folder appunto. Cosa sono? sono delle cartelline che si aprono a libro e che al loro interno hanno due facce che si incastrano perfettamente: una con il positivo e l’altra con il negativo dell’immagine che vogliamo imprimere. Come facciamo ad imprimere il rilievo? Dovremo inserire il materiale che abbiamo deciso di utilizzare all’interno del folder, facendo attenzione a centrarlo in base a dove vogliamo il rilievo. Per imprimere quest’ultimo dovremmo inserire il sandwich ottenuto  tra i due piani da taglio e inserire il tutto in una macchina da taglio, tipo la big shot che lo presserà. Esistono dei folder di “ultima generazione” con i quali si ottengono degli effetti 3D spettacolari, nei quali il rilievo si sviluppa su vari livelli.

E’ possibile realizzare una stampa a rilievo con gli inchiostri utilizzando la big shot e le embossing folder unite ad inchiostri di vario tipo. a seconda si inchiostri una o l’altra superficie interna del folder, si otterrà un effetto in positivo o in negativo della colorazione.

Cosa possiamo embossare a freddo?

Possiamo embossare carta, cartoncino, vellum, fogli di lamina metallica, stoffa (trattata precedentemente con collanti specifici o colla vinilica). Alcuni brand hanno recentemente prodotto dei cartoncini specifici per questo tipo di embossing con i quali si ottiene un effetto particolarmente definito. Esistono in commercio anche dei cardstock, la cui struttura è composta da amalgama di carta di colore diverso, che rendono particolarmente se carta vetrati leggermente dopo essere stati embossati.

carta…una bellissima card di Francesca Biancon

http://scrapbookingpeanuts.blogspot.com/2018/03/total-white.html

stoffa…un progetto di Lucia

http://lasoffittadipantyra.blogspot.com/2012/10/embossarela-stoffa-incredibile.html

vellum…

https://marienicoleblog.weebly.com/crafting/prayers-cards-with-etched-acetate-overlay

e lamina metallica…

https://www.greenme.it/consumare/riciclo-e-riuso/10182-fogli-alluminio-riutilizzi

A presto e mi raccomando…rispolverate i vostri embossing folder e fateci vedere che meraviglie create!

Patrizia

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SketchiAMO sfida di Giugno

Ciao scrappers!

Anche il mese di Maggio è passato e così eccoci qui ad accogliere il nuovo mese entrante con una nuova sfida Sketch! Per chi ancora non lo sapesse si tratta di una sfida aperta a tutti, agli iscritti ASI e non, che consiste nel realizzare un progetto scrap cercando di attenersi, o meglio traendo ispirazione, dallo sketch che mensilmente proponiamo. Potrete realizzare un LO, così come ho fatto io questo mese, ma anche una card, una pagina di un mini…insomma qualsiasi progetto la fantasia vi ispiri!

Veniamo ora allo sketch del mese:

e questo è il LO che io, Patrizia, ho realizzato seguendo lo sketch proposto:

Barbara ha invece trasferito lo sketch su una shadow box realizzata con la fustella cornice di Moda Scrap

Infine la nostra GD Elisa ha realizzato questo bellissimo LO dedicato alla sua mamma

E a voi cosa ispira questo sketch? Vi ricordo che potete interpretarlo in qualsiasi modo preferiate: LO, card, tag, home decor e chi più ne ha più ne metta. Vi aspettiamo numerose!!!

 

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Distress Oxide che passione!

Buon pomeriggio a tutti,  quello che vi faccio vedere oggi non è un mini album, anche se all’apparenza potrebbe sembrare, ma è il modo con il quale ho deciso di “catalogare” i distress oxide che ho. Tempo fa ho avuto l’occasione di procurarmi direttamente dagli States tutta la collezione dei famosi tamponi di Tim Holtz, per questo ne posseggo un buon numero. Trovandomi spesso in difficoltà nella scelta di che colore utilizzare nei miei progetti ho pensato di creare questa specie di ring album nel quale ad ogni tag corrisponde un tampone.

La struttura che ho realizzato è molto semplice: si tratta di due copertine che ho rivestito con della stoffa e decorato con uno stencil e pasta a rilievo, ed una serie di tag in carta da acquerello, una per ogni tampone. Per ogni colore ho realizzato quattro diverse label colorate con tecniche diverse: la prima colorata utilizzando il blending tool, la seconda colorata a pennello, la terza “spatasciando” il colore, la quarta colorando una timbrata. Ho poi realizzato per ciascun colore anche una timbrata inchiostrando il timbro direttamente con l’oxide e che ho applicato, sulla tag colore, spessorandola.  Per decorare la copertina ho ritagliato una timbrata colorata. Tutto chiaro??? mmmm…..forse no, e allora ecco cosa ne è venuto fuori, magari le immagini vi aiutano a capire meglio!

 

Non so voi come organizzate i vostri tamponi, ma vi assicuro che quest’idea può aiutarvi davvero quando siete indecise su che colore utilizzare!

a presto,

Patrizia

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Sfida Instax: decimo vincolo

Nuovo appuntamento con la sfida #catchtheinstax!!

La sfida si svolge in collaborazione con il forum ASI e prevede la realizzazione di layout: a partire dal 6 aprile fino al 6 maggio ogni due giorni troverete un vincolo per realizzare un layout; solo il primo e l’ultimo vincolo saranno presenti sia sul blog che sul forum, gli altri vincoli li troverete solo in uno dei nostri social!

La partecipazione è riservate ai soci/e ASI in regola con il tesseramento.

Ogni layout dovrà contenere:
– una foto instax
– un elemento colore pantone ultraviolet (il colore del 2018)
– un terzo vincolo che vi verrà presentato ogni due giorni o sul blog o sul forum

ed essere condiviso oltre che sul blog o forum a seconda di dove è stato messo il vincolo anche su instagram con i seguenti hastag #catchtheinstax #asisiamonoi il tag @instaxitalia @associazionescrappers.

Per pubblicare i vostri layout ed eventualmente recuperare quelli dei vincoli precedenti avrete tempo fino al 10 maggio!

Alla fine del mese i vincitori verranno scelti da Fujifilm per Instax Italia.

Il decimo vincolo è: metallo

Per questo vincolo ho realizzato un LO molto colorato, dove la palette viola, giallo e verde la fanno da padrone.

Sono partita da un bazzil bianco e una patterned della collezione Garden Party della Pebbles. Dopo aver trattato il bazzil con il gesso per fondi ho colorato la zona, dove avevo deciso di mettere le instax, con gli oxide e gli in ink seedless preserves, wilted violet, peeled paint, fossilized amber, cracked pistachio, spiced marmelade, twisted citron e un gelatos viola. Alcune timbrate del timbri composition de feuitles, hibiscus story, mille definizioni, sept etiquettes ecole di  Florilege ritagliate, degli stikers e un po di filo completano il tutto.

Vi state chiedendo cosa c’è di metallico in questo LO? certamente in questa esplosione di colore può sfuggire l’eylet bianco sulla tag!!!

Vi ricordo la che la sfida continua tra due giorni sul forum! e voi avete già scattato la vostra foto per partecipare?

a presto, Patrizia

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