• Una rubrica che…..non è una rubrica

    Infatti è costruita come se lo fosse, ma servirà ad un’amica sarta per registrare le misure delle sue clienti.

    Ho recuperato da vecchie agende, quaderni, notes e tutto ciò che mi è capitato per le mani, le pagine sufficienti a costruire le varie sezioni, lettera per lettera.

    Per ognuna delle sezioni ho realizzato una pagina di separazione, che ho decorato con timbrate e fustellate.

    La rilegatura è realizzata con la Bind It All

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    Per concludere, la copertina è stata realizzata con una plastica decorata.

    La plastica della copertina, alcune delle carte e alcune delle timbrate sono prodotti Stamperia

  • Un packaging veloce e colorato

    Ciao, vi capita mai di non aver il packaging adatto al pensierino che dovete regalare? Oppure non volete realizzare una confezione banale? A me capita spesso, per cui cerco sempre di trovare un modo per personalizzare i miei pacchetti. Oggi vi propongo un packaging semplice, veloce ed anche un po’ ricicloso. Ho utilizzato un sacchetto kraft per il pane, preso proprio in panetteria, gelatos, colore acrilico, pagina di libro, gesso, washi tape, ritagli di patterned e qualche fustellata.Ho incollato la pagina del libro sul sacchetto e poi vi ho passato il gesso. Una volta asciutto ho utilizzato uno stencil ed il colore bianco acrilico per realizzare alcuni motivi.

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    Ho colorato la mia base con i gelatos sfumando i due colori scelti ed ho poi timbrato dei pois con inchiostro nero.

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    Per la decorazione ho riciclato tanti piccoli materiali che giacevano in una scatola! Ho utilizzato un mezzo centrino, delle piccole strisce di patterned, washi tape ed infine due fustellate. Che ve ne pare del mio packaging colorato e ricicloso?

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    E’ stato già consegnato con il suo contenuto ad una carissima amica!!!!

    Spero di essere stata d’ispirazione! Buono scrap a tutti!

  • Serendipity, un po’ di cucito, un po’ di big shot

    Alzi la mano chi non ha una scatola, una busta, una cesta, un qualsiasi contenitore traboccante di ritagli di carta che “guai a buttarli, potrebbero sempre servire”!!!

    Non vedo mani alzate…… molto bene!

    Ok. E’ arrivato il momento di aprire quel contenitore e utilizzare un po’ di questi preziosi ritagli.

    Vi propongo questa tecnica, chiamata serendipity. (serendipity = ritrovare inaspettatamente qualcosa di prezioso che si credeva perduto) Ho selezionato un certo numero di ritagli : strisce, quadratini… insomma, quel che c’era. In un caso ho utilizzato carte di vario genere e con fantasie miste, mentre nell’altro ho fatto una scelta più rigorosa di strisce tutte in toni di grigio avanzati dal mini di Ribes.

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    Ho usato come base un cartoncino favini da 200 grammi e ho incollato i miei ritagli in modo abbastanza casuale, anche con delle sovrapposizioni, fino a coprire interamente il fondo. Ho lasciato asciugare bene la colla e poi sono passata alla macchina da cucire. Ho usato filo nero e una cucitura libera tutta ondeggiante per il foglio con le carte colorate e filo rosso con due cuciture parallele per il foglio con i ritagli in grigio. Le cuciture hanno sia una funzione decorativa che di maggior tenuta del lavoro.

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    E poi? E poi vai di big shot!!!! scegliendo delle forme un po’ pienotte e preferendo, dove è possibile l’uso delle fustelle alte. Ma tagliano anche le altre! Bisogna solo avere l’accortezza di passare avanti e indietro per agevolare meglio il taglio. Quando andrete a staccare gli elementi, fate attenzione al filo. Infatti non sempre viene tagliato dalle lame delle fustelle e bisogna intervenire con una forbicina, senza tirare per evitare di scucire il lavoro.

    Con alcune fustellate di serendipity ho realizzato una serie di ATC.

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    Ecco…. adesso conservare tutti i più piccoli ritagli darà un nuovo senso alla nostra vita da scrapper!

    Marina

  • Memorabilia

    Alzi la mano chi durante il viaggio conserva tutti gli scontrini, i biglietti delle attrazioni visitate, le cartine geografiche! Come immaginavo vedo tutte con le mani alzate.

    Quante di voi si sono dette ‘quando torno a casa faccio un minialbum di questo viaggio’ e poi non lo hanno realizzato? Anche a questa domanda immagino che molte di voi abbiano risposto sì, quindi ho pensato di riordinare tutti questi ricordi sparsi in un quaderno ad anelli in attesa di utilizzare i memorabilia.

    Sono partita da questo quaderno ad anelli

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    ed ecco come l’ho trasformato per renderlo più carino, usando una favolosa carta di Tim Holtz della linea Lost and found e l’inseparabile Cameo con cui ho tagliato gli aerei e la scritta Memorabilia usando anche il negativo per il dorso.

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    All’interno tante buste trasparenti dove tenere i memorabilia divisi e ben catalogati.
    Intanto ho preparato quello delle Hawaii.

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    Che ne dite vi ho dato un’idea?

    A presto

    Sara

  • Tela “Microchip Emozionale”

    Noi creative non buttiamo via mai nulla, proprio nulla: nemmeno un vecchio pc inutilizzato che giace da tempo immemore sotto una scrivania. Ebbene sì, i materiali utilizzati per questa tela sono le parti hardware di un vecchio pc.

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    Ho coperto il tutto con gesso nero e poi via con lo spray. Ho aggiunto batterie e viti che ho trovato dentro il pc, qualche fustellata, una lampadina dell’automobile e degli ingranaggi (non potevano assolutamente mancare).

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    Per il titolo e i numeri ho fustellato, usando l’alfabeto Typeset di Tim Holtz , prima la gomma crepla nera e poi un cartoncino verde, dopo averlo bagnato con gelatos verde e nero e spruzzato con gli stessi spray che ho utilizzato per lo sfondo (qui sotto).

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    Ho scelto come titolo Microchip Emozionale che è proprio il titolo di un album dei Subsonica, mio gruppo preferito, che ben si adattava alla mia tela.

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    Il lavoro è stato lungo e per nulla semplice però alla fine il risultato mi soddisfa molto.

    Voi che ne dite?

    Sara

     

  • Ghirlanda invernale in jeans

    Oggi vorrei proporvi un progettino semplice semplice che ancora una volta unisce riciclo e scrap! Sto ancora togliendo le varie decorazioni natalizie in giro per casa e mi è dispiaciuto tantissimo togliere la ghirlanda fuori porta. Ho pensato quindi di realizzarne una a tema invernale da lasciare appesa fino a primavera. Mi sono lasciata ispirare dal bianco, dal glitter e dal blu, colori che associo all’inverno ed al freddo e ho subito pensato ad un vecchio paio di jeans che avevo tenuto da parte in attesa mi venisse l’idea giusta. Voi penserete ma che ci fai con dei jeans? Vi svelo subito il mistero, per il mio progetto ho utilizzato solo questi due materiali di base: una ghirlanda in polistirolo ed un vecchio paio di jeans.

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    Ho tagliato una gamba dai pantaloni dalla quale ho poi tagliato diverse strisce di stoffa.

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    Ho ricoperto interamente la ghirlanda con il jeans

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    Poche decorazioni, perché l’inverno per me è clean & simple, quindi ho optato per una fustellata di crepla bianca glitterata “HOME” e dei fiocchi di neve fustellati nella crepla glitterata argento.

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    Infine un fiocco con del nastro grigio e bianco ed ecco la mia ghirlanda invernale finita

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    Siccome mi piace tantissimo l’ho già appesa alla porta, chissà cosa diranno mio marito e mia figlia al loro rientro?

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    E voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere, lasciatemi un commento!

    Buono scrap e buon riciclo a tutte!!!!!

     

     

     

  • Illuminiamo il nostro Natale

    Mancano pochissimi giorni a Natale ed immagino che abbiate già preparato cards e pacchetti. Per questo motivo oggi vorrei mostrarvi degli oggetti, da realizzare in pochissimo tempo e a costo zero, per decorare la nostra tavola di Natale o un’angolino della nostra casa. Come ormai avrete capito dai miei post, mi piace molto unire lo scrap al riciclo e  il progetto di oggi è realizzato davvero con pochissimi materiali che tutte abbiamo in casa e pochissimo tempo. Sono partita da banalissimi barattoli di vetro che originariamente contenevano del cibo, qualche ritaglio di stoffa, spago, decorazioni a piacere.

    IMG_2653 Siccome mi piacciono molto i colori tenui per i miei home decor, ho deciso di utilizzare la iuta grezza per fare una base tutt’attorno al mio barattolo.

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    Una volta incollata intorno al barattolo si passa alla decorazione, io ho utilizzato due gessetti e due fiocchi realizzati con i fili che ho sfilato dalla iuta. (per la serie non si butta via proprio niente). Ed ecco il barattolo…ops… il porta candele finito!

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    Eccolo insieme agli altri che ho preparato

    IMG_2657Io li ho preparati per decorare un angolino della casa vicino all’albero di natale, ma li utilizzerò anche la sera della vigilia per decorare la tavola. E voi ne avete realizzati? Fatemi sapere e se non li avete mai fatti, fidatevi, in dieci minuti avrete un porta candele unico! Ne approfitto per fare a tutti voi tantissimi auguri di buon Natale da trascorrere con le persone a cui volete bene!

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