• Pagine e parole: NOMI

    Dal momento che le protagoniste delle nostre pagine scrap sono le foto, e nella maggior parte dei casi queste foto ritraggono persone o animali, mi è venuta l’idea di concentrarmi sui NOMI dei protagonisti dei nostri lavori.
    E’ un po’ che quest’idea mi gira in mente e ho cercato di dare interpretazioni diverse.
    La prima è quasi letterale: ho voluto raccontare il perchè della scelta del nome del nostro ultimo cucciolo spiegando anche la storia del personaggio bliblico che lo porta, una storia bellissima che voglio raccontare a Tobia appena sarà in grado di capirla.

    Ovviamente ho intenzione di fare altri due Lo con la stessa idea di base anche per gli altri due bimbi!

    Le ali di Tobia sono di feltro bianco Impronte d’Autore, i timbri stampendous circle talk spot anch’essi di Impronte d’Autore; l’acetato V.I.P. Sultane Perles de pluie marron è di Hobby di Carta e le letterine di Artare. L’angolino della foto è un adesivo Bella Boulevard ancora di Hpbby di Carta.

    La seconda idea mi è piaciuta un sacco: avevo visto in giro per il web non ricordo dove dei monogrammi chipboard (li ho già usati QUI) ma volevo assolutamente tutte le lettere per comporre i nomi dei miei figli – tanto per cambiare – da ricoprire e attaccare alle pareti delle loro camerette: ho trovato quello che faceva per me da Hobby di Carta. Ho decorato le letterone semplicemente con ritagli di varie carte scartavetrando poi i bordi per rifinire il lavoro. Non ho passato il tampone per i timbri sul contorno perchè stavolta ho preferito l’effetto bianco della carta vetrata sul foglio.

    Ecco il risultato finale e le lettere singole: le regalerò a Ruben per il suo compleanno in settembre! (e poi ovviamentwe dovrò farle anche per gli altri… 😉 )

    Ecco ora un altro Lo in cui il nome è vero e proprio protagonista della foto: scritto dal diretto interessato usando TUTTO il pongo a disposizione 😀

    Ora vi mostro invece un regalo che ho ricevuto dalla mia amica Bombamagagna: lo trovo davvero creativo e divertentissimo, e suggerisce un modo ancora diverso di usare le letterone di Hobby di Carta, soprattutto in caso non abbiamo proprio l’iniziale che ci servirebbe 😉

    Ma basta cominciare e le idee si rincorrono in quantità: per mancanza di tempo non sono riuscita a fare tutto, ma ho in programma anche un fuoriporta con i nomi di tutti i componenti della famiglia e vari Lo con le foto delle amiche e ovviamente i loro nomi come titoli…
    Elena invece ha realizzato un Lo di cui la protagonista è la sua sorellina Beatrice, che quest’anno ha avuto gli Esami di Maturità e dalle loro parti ci sono un po’ di riti da rispettare prima di affrontare gli esami. Il ricordo di uno di questi Elena ha voluto immortalarlo in questo allegro e frizzante LO dove il nome è stato inserito nel titolo.
    Ecco alcuni dettagli
    Che ne dite di provare a realizzarli voi? Poi venite a mostrarci il risultato!
  • Pagine e parole: IO

    La nuova parola della mia rubrica è una parola a mio parere davvero molto importante: io. Tra le pagine delle scrapper, soprattutto quelle con figli 😉 capita raramente di trovare pagine dedicate a se stesse… stavolta ho voluto cimentarmi in quest’impresa e sfidare le mie compagne su un terreno molto personale.
    Come sempre, ciascuna ha interpretato la sfida a modo suo.

    Lo scrap, lo crediamo fermamente, ha anche un potere “terapeutico”, ci offre la possibilità di manifestare i nostri pensieri e i nostri sentimenti, anche se non sempre ci va di condividerli con gli altri. E’ quello che ha fatto Michela nella sua pagina frizzante e primaverile, piena di uccellini, sia nella carta di sfondo, sia nei ritagli, sia nelle decalcomanie e negli abbellimenti: un journaling nascosto scritto su una tag che si estrae da sotto la foto mette in evidenza alcune caratteristiche della sua personalità.


    Ho provato anch’io a tirar fuori qualcosa di me, anche se ultimamente non mi va di scrivere cose troppo “confidenziali”, facendo girare il mio journaling intorno al verbo principale del titolo, SORRIDO (mentre la parola IO resta affidata, in piccolo, alle letterine Toga di Artare), e a 4 parole, racchiuse ciascuna in una delle coloratissime etichette Toga offerte da Artare, in modo che il mio ‘sorridere’ fosse sia sdrammatizzato sia descritto seriamente.

    Nell’angolo in alto a sinistra ho concentrato una parte degli abbellimenti, incentrati sulla nuvola di feltro bianco offerta da Impronte d’Autore, e ho ripreso alcuni di questi elementi in basso a destra, dove spicca il mio preferito: l’albero realizzato con carta Creative Imaginations Wood Plank offerta da Hobby di Carta, come la casetta presa dagli adesivi Bella Blvd Honey, I’m Home, le foglioline Doodlebug Design e i due adesivi con le scritte sovrapposti alla foto, sempre Bella Blvd Honey, I’m Home.

    Ma un journaling, per quanto serio, non deve necessariamente essere lungo. Bastano poche parole precise per cogliere nel segno e lasciar intuire molto di più… è quello che ho fatto usando un’etichetta Creative Imaginations Spirit Labels di Hobby di Carta. Per gli abbellimenti ho usato bottoni decorativi Artemio linea Espana e il timbro chiave di violino di Impronte d’Autore, oltre ad alcuni rametti con foglioline Doodlebug Design e alcuni ‘fili’ di acetato V.I.P. Sultane Perles de pluie marron di Hobby di Carta. Per la bellissima mela realizzata a mano devo ringraziare Francesca Frangia.

    Anche Ross nella sua vivacissima pagina piena di tondi di tutti i tipi ha concentrato nel titolo e in un journaling di poche parole tutta la sua voglia di colori e di felicità.


    Parlare di sè però non richiede solo introspezione, ma anche un pizzico di ironia nello scoprire lati di sè che non sempre emergono e che Alessandra ha confessato con poche frasi scritte con le immancabili letterine in una pagina graziosa e preziosa nei particolari, come sempre, con la foto e tutti gli elementi concentrati in una angolo dove lo sguardo viene subito catturato dalla scritta a mano e dagli abbellimenti particolarissimi.


    Anch’io ho voluto ridere un po’ di me e di una caratteristica che mi ‘perseguita’ da sempre, rinunciando per una volta al journaling scritto a mano in favore delle letterine Toga, ma senza rinunciare alla mia passione per gli alberi, con una chipboard meravigliosa della Basic Grey, entrambe offerte da Artare. Ho usato anche adesivi Bella Blvd Honey, I’m Home offerti da Hobby di Carta e un gufino di feltro Toga offerta da Artare.


    Nella sua pagina dallo stile inconfondibile, semplice ma raffinata e ricercata al tempo stesso, Arianna non ha voluto scrivere il journaling, ma ha comunque lasciato molto spazio per aggiungerlo magari in un secondo momento, seppur nascosto in un foglio ripiegato a soffietto sotto la foto.


    Infine, nel delicato Lo di Elena dal gusto un po’ shabby e un po’ vintage, il journaling non serve: a parlare sono solo la foto, intensa e unica vera protagonista della pagina, e il titolo che la descrive, in cui è racchiusa tutta l’essenza del momento. Non serve altro.

    Ma la ricerca di sè, anche se ‘solo’ attraverso un hobby, non ha mai fine… basta cominciare a riflettere e i Lo, come pagine di un diario, nascono spontanei sotto le nostre dita, svelando una parte dei nostri segreti.
  • Pagine e parole: BACI

    Oggi parliamo di BACI!!!
    Ho l’impressione che per le scrapper questo sia uno degli argomenti preferiti… 😀
    Un bacio è sempre un evento importante e degno di essere ricordato, quindi cosa c’è di meglio di un Lo per rinfrescarci la memoria?
    Preparatevi, le mie colleghe hanno dato il meglio di sè offrendo varie interpretazioni e fissando in modo diverso con le parole le loro emozioni e i loro ricordi.

    Per la prima pagina che ho fatto ho scelto una fotografia che volevo scrappare da tempo e a cui sono molto legata: è il tenero bacio che ci siamo scambiati il mio cucciolo ed io il giorno del suo secondo compleanno. In realtà nel journaling non parlo assolutamente del compleanno, perchè per quello mi basterà aggiungere una piccola data magari in un angolino del foglio… quello che volevo assolutamente mettere su carta è il piccolo mondo di amore e incanto che Daniel porta con sè… ecco, le mie parole hanno cercato di mettere in luce questi lati (e non solo!) del suo carattere.


    La seconda è una pagina di un po’ di tempo fa… la foto era molto buffa e anche se in realtà Ruben non stava mandando un bacio, il titolo mi era venuto spontaneo. Nel journaling, invece, racconto proprio la circostanza in cui è stata scattata la foto e il particolare del nasino sporco di inchiostro per timbri 😀


    Anche nell’ultima delle mie pagine il journaling non riguarda la circostanza in sè (una visitina a casa di Elisabetta :D) quanto l’espressione di Ruben, che mi ha suggerito un pensiero che sicuramente lui NON ha avuto in quel momento… perchè a quell’età di certo non pensano ancora a baciarsi!!! (almeno non i nostri figli :P). Infatti Noemi, preoccupata, chiama la mamma… 😀


    Tocca ora alle pagine delle mie compagne di avventura: a quanto pare Elisabetta ed io siamo le uniche PER NULLA ROMANTICHE della compagnia… in tutte le altre pagine sbocciano baci d’amore, noi siamo le uniche ad aver dirottato l’argomento sui figli!!! LOL!

    Quanto ai journaling, anche Elisabetta e Michela hanno l’hanno usato per raccontare qualcosa che riguarda la foto e la circostanza, una piccola riflessione su ciò che l’immagine mostra,

    [Elisabetta ha usato carta Jenni Bowlin da Scrappando, carte My Mind’s Eye, linea “Love me do” e adesivi Bella BLVD, linea “Flirty” da Hobby di Carta, Versacolor colori “scarlet” e “turquoise” da Impronte d’Autore.]


    mentre Ross ha usato una citazione che ben rappresenta il suo pensiero sull’argomento 😉


    Non sempre poi è necessario scrivere romanzi… nella sua pagina piena di baci fissati in momenti diversi Erika ha appuntato solo poche parole, ma molto molto significative.


    Mentre Alessandra ha approfittato per fare una dichiarazione d’amore a tutti gli effetti.


    Infine… anche nel Dt non tutte amano scrivere il journaling!!! Le due Serene hanno messo nelle loro pagine solo un titolo lungo… ma a volte va bene anche così! 🙂

    Serena

    Serena A.Qui finisce il nostro viaggio tra i baci e le parole… arrivederci alla prossima!
  • Nuova rubrica e ultima occasione per CACCIA ALLA SFIDA!

    Buongiorno a tutte!
    Con questo post vorrei dare il via ad una nuova “rubrica” che riassuma quello che significa per me fare scrap: unire immagini e parole, legare emozioni e sentimenti fissati sulla carta fotografica alle parole capaci di raccontarli nero su bianco… per rendere indimenticabili i momenti importanti della mia vita, ma anche dei semplici scatti che non hanno pretesa di eccezionalità ma risvegliano in me sensazioni e ricordi…
    Ad ogni appuntamento, quindi, vi proporrò una PAROLA come spunto e suggestione per la realizzazione di una pagina (o quello che preferite: io, ovviamente, faccio Lo 😀 ); intorno a quella parola verteranno la scelta della foto e del titolo, ma soprattutto il journaling.
    Mi capita spesso di vedere pagine senza journaling: per me sarebbe impossibile, perché non posso fare a meno di esprimere quello che provo guardando la foto che ho scelto e rivivendo quel momento… per questo in ognuna di queste pagine cercherò di analizzare il mio journaling o spiegare come sono arrivata a scriverlo sperando di poter essere di aiuto e ispirazione a chi invece con i journaling non va molto d’accordo…

    Ma passiamo ad un esempio concreto. La prima parola che vi propongo, in tema con il clima di queste festività, è ATTESA.

    La prima delle pagine che ho realizzato è proprio sul Natale. Avevo scattato queste due foto perché, al di là del nostro alberello striminzito, mi piaceva molto la luce creata nell’angolo davanti al caminetto, dove Babbo Natale lascia sempre i suoi pacchetti; e il senso di attesa viene descritto dalle foto PRIMA e DOPO il suo arrivo: il pavimento prima spoglio e poi pieno di regali!
    Mi tornano in mente le attese di quando ero piccola e trovavo questa trasformazione ogni anno la mattina di Natale: che felicità! Per questo cerco di ricreare la magia di quell’attesa anche con i miei figli.
    Ecco perché nel journaling ho cercato di mettere in evidenza proprio questo aspetto, cioè come vivevo io e come vivono loro questa notte magica.
    Nella seconda pagina l’attesa ha tutto un altro significato… è l’attesa di un figlio! In fondo anche questo ha un legame con il NATALE, no?!

    Anche se non si tratta di Tobia, l’ultimo nato in famiglia, il significato, le sensazioni, le emozioni sono le stesse: l’ansia dell’attesa, il non vedere l’ora di conoscerlo, tutti i pensieri e le domande che ogni madre si pone nell’imminenza di incontrare per la prima volta il proprio cucciolo.
    La pagina è vecchia e molto molto semplice, ma il significato profondo che ha per me il journaling rimane.
    E poi, visto che l’attesa di un figlio ad un certo punto giunge al termine, non ho resistito e “mi sono scrapliftata” usando la primissima foto di Tobia, ancora tutto “sporco” e appena avvolto nel telo termico.

    Della mia vecchia pagina ho mantenuto l’idea dei cerchi e del journaling scritto intorno ad essi. Il contenuto, poi, è venuto spontaneamente: sono esattamente i pensieri, a volte un po’ sciocchi, a volte un po’ personali, che ho avuto nel momento in cui ho visto il mio bimbo nuovo di zecca per la prima volta: ho voluto registrarli come in una sorta di diario per non dimenticare mai l’emozione di quel momento unico…
    Quella che vi mostro ora invece è la pagina realizzata da Elisabetta sullo stesso tema: anche per lei (anzi, per Noemi!) l’attesa è finita… e finalmente si aprono i pacchetti!

    Tra i materiali usati in questa pagina: numeri chipboard della Toga offerti da Scrappando.

    Ecco invece, ancora incentrata sull’attesa di una nascita, anzi, di una DOPPIA nascita, la dolcissima pagina di Michela.

    E ora a voi… perché questa ispirazione è anche l’ultima occasione di partecipare a CACCIA ALLA SFIDA!!! Quindi se volete tentare di aggiudicarvi uno dei premi in palio, questa può essere una buona occasione!
    Avete tempo fino alla fine dell’anno, quindi esattamente alla mezzanotte del 31 dicembre (voglio vedere se qualcuna la passa scrappando 😀 LOL!) per caricare la foto del vostro lavoro nella galleria e incollare il link nei commenti a questo post. Nei primi giorni di gennaio verrà proclamata la vincitrice.
    Spero di vedere tanti bei lavori e tante interpretazioni diverse del tema dell’ATTESA, e al prossimo appuntamento con una nuova parola!
    Beijos,
    Tobina
  • Tobina, la scrapper birichina ;)

    A quanto pare è arrivato il mio turno: Chiara, sul web Tobina 🙂

    Anche se sono piuttosto restia a parlare di me… posso dirvi che ho conosciuto lo scrap per puro caso e, dopo aver passato lunghe notti al PC guardando centinaia di lavori in un sacco di gallerie diverse, ho sentito che cominciavano a prudermi le mani… e ho DOVUTO mettermi a fare qualcosa anch’io! Da allora (poco meno di 3 anni fa) non ho più smesso, e questo è segno che lo scrap è fatto per me… prima di allora non ero mai stata fedele ad un hobby in vita mia. Mi sono sentita come quando ho conosciuto mio marito e ho pensato: E’ LUI!!! Finalmente! 😀
    Ora la mia vita si divide tra casa, marito, 3 figli e (tra qualche mese, per fortuna) lavoro… ma per lo scrap un po’ di tempo lo trovo sempre, anche perché per me è come l’ossigeno, è una coccola speciale, è “volermi bene”.
    Far parte di questo DT è la realizzazione di un pezzetto di sogno e anche se all’inizio non mi rendevo ben conto di ciò che stava accadendo, ora che ci sono dentro e vedo quanto fervono le idee e le attività mi sento davvero elettrizzata! Sarà un anno frenetico, ma sono sicura che ne varrà la pena.

    Vi lascio con due lavori che ho realizzato proprio per la selezione del Dt… sarà che non sono certo “piccolina”, ma amo lavorare IN GRANDE, quindi il primo è un Lo (faccio praticamente solo quelli…) in formato TRENTAPERSESSANTA… cioè praticamente un Lo doppio in cui però le due pagine non possono vivere separate. In questo lavoro c’è un po’ di quello che mi piace mettere in una pagina: scotch di carta, ritagli di carte, pezzi di pagine di vecchi libri, timbrate a pallini con l’acrilico… tante altre cose che amo non ci sono, ma avrete modo di scoprirle presto!

    La seconda pagina è un po’ atipica per me: dopo averla finita mi sono accorta di aver usato un solo colore oltre al bianco e al nero!!! Mi avessero chiesto di farlo apposta non ce l’avrei fatta, invece questa è nata così, spontaneamente… e la spiegazione è solo una: ho rispettato i colori della foto. Questa è un po’ una mia fissazione: difficilmente riesco ad usare colori che si discostano da quelli predominanti nella foto che ho scelto, e in genere mi mantengo molto “tono su tono”, oppure scelgo un colore contrastante, ma poi mi mantengo in linea con quello.

    I miei elementi base comunque ci sono tutti: ritagli di carte, cerchi con l’acrilico, scotch (anche se non di carta 😀 ) e contorni scartavetrati.

    Il titolo sarebbe “bambino birichino”.

    Per ora è tutto, alla prossima 🙂
    Beijos!
    Tobina
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