Archivi categoria: Tecniche

Tecnica della carta velina

Ciao! Avete mai pensato ad usare la carta velina per creare degli sfondi per i vostri progetti. Oggi vi faccio vedere come fare.
Tagliare la carta velina della forma che preferite, io ho fatto dei cerchi.

Bagnate abbondantemente della carta acquarellabile e posizionate i cerchi dove volete. Se necessario spruzzate ancora dell’acqua. Poi togliete i dischi di velina

Questo il risultato finale

Con questo sfondo io ho realizzato due cards.

Adesso è il vostro turno … fatemi vedere i vostri sfondi.

A presto

 

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ATCoins

Forse qualcuno avrà già sentito parlare degli ATCoins, ma sicuramente la maggior parte di voi conosce le loro cugine, le ATC. ATC sta per Artistic Trading Cards, piccole opere d’arte collezionabili con misure ben precise e classificate come vere e proprie opere d’arte con tanto di numero di serie. Gli ATCoins sono similarmente Artistic Trading Coins, sono delle monete artistiche, sono dei cerchi del diametro di 2,5 pollici decorate nel modo più disparato e fantasioso possibile. Ora vi mostro alcune ATCoins che ho fatto ispirandomi ai colori dell’autunno:

Ma vediamo come le ho realizzate.

Da un cartoncino bianco liscio ho fustellato 3 cerchi da 2,5 pollici di diametro e 6 cerchi della misura immediatamente più piccola.

successivamente su 3 dei 6 cerchi più piccoli ho fustellato in maniera decentrata una foglia, meglio se ne avete una traforata.

armatevi di distress ink o distress oxide ink (o qualsiasi altro inchiostro a base d’acqua) e sfumate i 3 cerchi più piccoli rimasti. Nel seguito vi mostro quelli che ho fatto io con i vari inchiostri utilizzati:

Procediamo con l’assemblaggio. Con del biadesivo sottile o della colla fissiamo il cerchio colorato su uno dei cerchi bianchi più grandi. fissiamolo in maniera decentrata scegliendo di sbilanciare il lato con i colori che vogliamo far trasparire dalla foglia fustellata. poi con del biadesivo spessorato fissiamo il cerchio bianco fustellato su questo colorato. mettiaolo al centro dell’ATCoins così da un lato uscirà una falce colorata. Infine con un po’ di colla fissiamo la foglia. Timbriamo dei sentiment con i colori predominanti di ogni singolo cerchio e voilà!!

Per completare l’ATCoins sul retro dovremmo inserire le varie informazioni:

  • titolo
  • autore
  • contatti autore
  • data
  • numero di serie formato da numero della singola ATCoins/Numero delle ATCoins della serie/ Numero delle serie di ATCoins realizzate fino a questa

Buon divertimento

Gelsomina

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PAPER TEARING: una tecnica liberatoria

Oggi vi vorrei parlare di una tecnica che spesso si trova navigando sui siti Scrap d’oltreoceano, cioè il paper tearing,  una delle tecniche più semplici utilizzate dallo scrapbooking. Paper vuol dire carta e tear significa strappo, quindi questa tecnica consiste semplicemente nell’utilizzo di pezzi e strisce di carta precedentemente strappata con le mani, usando i margini irregolari della carta come decorazione per creare un mat, un bordo o  un abbellimento..

(paperwishes.com on pinterest: https://www.pinterest.it/pin/55380270392401670/)

Non richiedendo nessuna particolare abilità è una tecnica alla portata di tutti, dal bimbo che intraprende i suoi primi esperimenti scrapposi, ad adulti non particolarmente abili nella manualità, alle scrappers superesperte!

Lo strappo può essere eseguito su carta, cartoncino, vellum ed anche su carte particolari come la carta paglia o la carta a mano. La particolarità dell’effetto viene creata in base al senso in cui si decide di strappare.  Per esempio per far risaltare lo strappo e quindi, far vedere la parte più chiara della carta, bisognerà strapparla tirando dall’alto, verso sè stessi (come nella foto).

(paperwishes.com on pinterest: https://www.pinterest.it/pin/55380270392401670/)

Se invece si vuole mantenere una certa omogeneità rispetto al foglio, bisognerà strappare in senso opposto , verso il rovescio del foglio.

Per alcune carte lavorate, come per esempio la mulberrypaper (carta paglia, carta di riso) o comunque, quelle carte con fibre simili alla stoffa, è bene inumidire la linea dello strappo ad esempio passando un cotton-fioc bagnato prima di eseguire lo strappo. Questo permetterà di non danneggiare la nostra carta e di avere lo strappo come lo desideriamo.

 Nella realizzazione di un album, in mancanza di una collezione di carte idonea, la tecnica del Paper Tearing vi consente di creare con poco impegno delle pagine di sicuro effetto e coerenti tra di loro.

Inoltre la carta strappata dà un senso di movimento alla pagina e consente di creare effetti interessanti sovrapponendo più fogli strappati che già da soli possono decorare una pagina, ad esempio si possono realizzare onde o sfondi di paesaggi.

  

(kaisercraft.com,au on pinterest: https://www.pinterest.it/pin/550635491921033475/)

Per aggiungere più profondità si può  passare con un gessetto o un blending tool sporcato con un inchiostro lungo lo strappo e poi sfumare verso l’interno, anche con un colore in contrasto con la carta.

Personalmente, trovo questa tecnica liberatoria, dal momento che non amo misurare con precisione lo strappo mi consente di affrontare con più  serenità il mio lavoro. Inoltre io amo particolarmente il mixed media e questa tecnica è molto utile per creare sfondi e rilievi o come base per passare il gesso creando al di sotto di esso un movimento.

Cimentatevi in questa tecnica senza timore di “rovinare” la carta, ricordatevi che ogni strappo è sempre perfetto, l’importante è che abbia circa la misura che vi serve, già, circa, perchè lo si può sempre ritoccare ed eventualmente aggiungere un altro pezzo strappato.

 Non mi resta che augurare buon strappo a tutte, e ricordatevi che strappare è anche terapeutico perchè scarica lo stress!!!

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Amore Mixed Media

Ciao a tutti,

oggi vi tengo compagnia io sul blog e volevo mostrarvi la mia ultima tela creata con la tecnica del mixed media, dove amo perdermi ed esprimere le mie emozioni. Ho utilizzato una delle foto del mio bimbo che mi piacciono di più perchè mi ricordano un giorno speciale, e per cercare di valorizzarla al meglio  ho deciso di utilizzare dei forti contrasti di colori, con il nero insieme al viola e anche con il rosa…. perchè no??

Sul fondo ho creato degli stencil prima con i tamponi Archival nei colori grigio e viola e poi con la texture paste bianca. Ho fatto asciugare bene e ho fatto delle timbrate concentrandomi nella zona in cui avrei messo la foto e gli abbellimenti scelti. Poi con i colori acrilici e uno spruzzino d’acqua ho effettuato la mia colorazione, cercando di lasciare i colori scuri sul bordo e i più chiari verso l’interno.

Ho incollato delle chipboard e la mia foto utilizzando degli spessori, e tutti i miei abbellimenti intorno. La chipboard “Dreamer of Dreams” è quella che mi ha ispirata tutto il progetto, perchè è ciò che rappresenta davvero mio figlio, un vero sognatore! così per la colorazione ho scelto di ricreare un effetto tipo galassia, perchè lo vedo come un luogo magico, ricco di sogni appunto

Come tocco finale ho aggiunto delle goccioline di colore bianco e rosa scuro glitterato, coprendo la foto con un pezzo di cartoncino per non macchiarla.

Spero che il mio progetto vi sia piaciuto, alla prossima!

Lisa

 

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Ma tu la segui la moda?

Ciao! Ma voi la moda la seguite? noooo…non sto parlando di quella moda…vestiti, scarpe, borse…, sto parlando della moda legata allo scrap! eh sì, anche lo scrap ha sempre di più le sue mode: ogni stagione escono collezioni sempre nuove, ci sono i “must have” (taglierine, colle…), i classici per ogni occasione (bazzil, vellum…) e, proprio come nella moda, i prodotti a volte ritornano! Ecco proprio di uno di questi prodotti vi voglio parlare, gli EMBOSSING FOLDER!

Innanzi tutto facciamo un po’ di chiarezza soprattutto per chi è alle prime armi. Per embossing si intende un (di)segno in rilievo che permette di ottenere disegni, decorazioni, texture personalizzate su varie superfici: principalmente carta, acetato, vellum ma anche stoffa , sottili lamine metalliche, legno…

Come si ottengono questi effetti? Esistono varie tecniche, alcune più semplici e altre un po’ più complesse.

Embossing a caldo (tecnica Heat): questa tecnica prevede l’utilizzo di uno strumento, la heat gun, comunemente conosciuta come soffiatore a caldo, di un timbro o di uno stencil, di un’inchiostro a lenta asciugatura (trasparente o colorato) e di una polvere da embossing, cioè di una polvere che con l’azione del calore si “gonfia”.

La tecnica è estremamente semplice ma conoscere alcuni trucchetti può migliorare il risultato finale! Una volta scelto il materiale da embossare cospargere la superficie con una polvere antistatica per fare in modo che la polvere da embossing aderisca solamente all’immagine timbrata con l’inchiostro. In commercio ne esistono sotto forma di cuscinetto o di barattolino dotato di applicatore a pennello. In mancanza di queste si può utilizzare del semplice borotalco o un panno antistatico di quelli che si utilizzano per raccogliere la polvere dai pavimenti. Si procede poi inchiostrando il timbro (perfetti sia quelli clear, in silicone, che quelli montati) con un inchiostro a lenta asciugatura. Potremmo scegliere tra un ink trasparente (tipo versamark) o uno colorato, a seconda dell’effetto che vogliamo ottenere. L’accoppiamento del tipo di ink e di polvere definisce il risultato. Se ad esempio utilizzeremo un ink trasparente con una polvere clear, otterremo un effetto tono su tono lucido, quasi un effetto bagnato. Se utilizzeremo invece una polvere colorata otterremmo una timbrata in rilievo di quel colore. Quando utilizziamo ink colorati le polveri più indicate sono ovviamente quelle clear o al massimo clear con glitter. La timbrata finale sarà quindi in rilievo e del colore dell’ink usato. Una volta timbrata, la superficie va cosparsa abbondantemente con la polvere. Provate ad utilizzare anche polveri di colori diversi sulla stessa timbrata, otterrete bellissime sfumature. La polvere in eccesso verrà raccolta e ovviamente riutilizzata. Se dovessero esserci delle parti indesiderate dove la polvere, malgrado tutte le precauzioni, si fosse attaccata, potete utilizzare un piccolo pennello per pulirle. Usare la heat gun in verticale per rapprendere le polveri. Le polveri una volta fissate con l’embosser diventano waterproof quindi se ci dipingiamo sopra la carta si colorerà ma la figura che abbiamo embossato rimarrà del colore iniziale.

Una curiosità: se ce la caviamo bene con il brush lettering o se vogliamo sperimentare dei disegni fatti a mano, esistono delle “penne” dedicate  ad inchiostro a lenta asciugatura. Guardate qui che meraviglia questo LO di Federica Reale nel quale ha utilizzato proprio questa tecnica! Altra alternativa all’utilizzo dei timbri possono essere le mascherine per stencil sulle quali tamponeremo direttamente con il tampone a lenta asciugatura.

Cosa possiamo embossare a caldo? possiamo embossare ogni superficie la cui struttura non si alteri con il calore. Qui di seguito ecco alcuni esempi:

vellum

acetato resistente al calore

 

stoffa…un progetto di Ilaria

http://hobby-di-carta.blogspot.com/2011/05/come-si-fa-linchiostro-versamark-by.html

legno…un progetto natalizio di Barbara

http://www.dicorsoincorso.it/2012/10/08/home-decor-noel-2/

e ovviamente carta

Embossing a freddo ( tecnica Dry): questa tecnica prevede la realizzazione di un rilievo su un materiale imprimendolo meccanicamente sul materiale stesso. Questo tipo di embossing possiamo realizzarlo con il metodo più classico, lavagna luminosa, mascherina e bulino, oppure più “comodamente” con gli embossing folder appunto. Cosa sono? sono delle cartelline che si aprono a libro e che al loro interno hanno due facce che si incastrano perfettamente: una con il positivo e l’altra con il negativo dell’immagine che vogliamo imprimere. Come facciamo ad imprimere il rilievo? Dovremo inserire il materiale che abbiamo deciso di utilizzare all’interno del folder, facendo attenzione a centrarlo in base a dove vogliamo il rilievo. Per imprimere quest’ultimo dovremmo inserire il sandwich ottenuto  tra i due piani da taglio e inserire il tutto in una macchina da taglio, tipo la big shot che lo presserà. Esistono dei folder di “ultima generazione” con i quali si ottengono degli effetti 3D spettacolari, nei quali il rilievo si sviluppa su vari livelli.

E’ possibile realizzare una stampa a rilievo con gli inchiostri utilizzando la big shot e le embossing folder unite ad inchiostri di vario tipo. a seconda si inchiostri una o l’altra superficie interna del folder, si otterrà un effetto in positivo o in negativo della colorazione.

Cosa possiamo embossare a freddo?

Possiamo embossare carta, cartoncino, vellum, fogli di lamina metallica, stoffa (trattata precedentemente con collanti specifici o colla vinilica). Alcuni brand hanno recentemente prodotto dei cartoncini specifici per questo tipo di embossing con i quali si ottiene un effetto particolarmente definito. Esistono in commercio anche dei cardstock, la cui struttura è composta da amalgama di carta di colore diverso, che rendono particolarmente se carta vetrati leggermente dopo essere stati embossati.

carta…una bellissima card di Francesca Biancon

http://scrapbookingpeanuts.blogspot.com/2018/03/total-white.html

stoffa…un progetto di Lucia

http://lasoffittadipantyra.blogspot.com/2012/10/embossarela-stoffa-incredibile.html

vellum…

https://marienicoleblog.weebly.com/crafting/prayers-cards-with-etched-acetate-overlay

e lamina metallica…

https://www.greenme.it/consumare/riciclo-e-riuso/10182-fogli-alluminio-riutilizzi

A presto e mi raccomando…rispolverate i vostri embossing folder e fateci vedere che meraviglie create!

Patrizia

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Tag segnalibro con i Distress Oxide

Ciao a tutti!

oggi è mio turno tenervi compagnia e volevo proporvi queste velocissime tag segnalibro, realizzate con i nuovi Distress Oxide su carta per acquarello.

Gli oxide, a differenza dei distress che sono trasparenti, sono colori opachi dalla texture quasi gessosa, si sfumano perfettamente tra di loro e, una volta asciutti, è possibile realizzare più layers di colori distinti tra loro, e a contatto con goccioline di acqua donano un bellissimo effetto ossidato…. da cui il nome 🙂

Io li trovo favolosi perchè hanno le proprietà “acquarellabili” dei normali distress a cui si aggiunge la possibilità di poterli utilizzare anche per timbrate belle nitide

 Nel mio caso ho realizzato qualche sfondo facendo varie prove di colori, poi ho ultimato i miei segnalibri con delle timbrate e delle fustellate raffiguranti acchiappasogni, dei sentiment e paillettes trasparenti

Spero di avervi dato qualche idea per le vostre creazioni, a presto!

Lisa

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Effetto legno “fai da te”

Oggi è davvero tanto gettonata, la carta effetto legno!!! Ma se vi capita di essere sprovviste, come fate? Io faccio così :

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Questi sono i materiali che ci occorreranno. scorpal o in mancanza anche la taglierina con la lama cordonatrice, un foglio di carta bianca da 200 grammi/mq liscio, almeno 3 colori di distress pad, io qui ho usato walnut stain, gathered twigs e bundled sage, tacky glue o colla vinilica, meglio se in tubetto, uno spruzzino con del distress vintage photo o un’altra tonalità di marrone, e uno spruzzino con dell’acqua.

20170116_124513Con l’aiuto della scorpal tracciamo delle righe nella direzione scelta a distanze irregolari20170116_124856

Quindi giriamo il foglio e con il distress walnut stain  mettiamo in evidenza le righe che abbiamo appena tracciato.20170116_125107

Ora, con l’aiuto del beccuccio, tracciamo delle vene belle storte sulla lunghezza delle doghe e tiriamo la colla con le dita o un pennellino. quando questa sarà asciutta, il distress che andremo a mettere successivamente si accumulerà in modo differente dove la colla c’è, dando la sensazione del nodo e della venatura del legno.

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A questo punto siamo pronti per la colorazione vera e propria, con il primo colore di fondo dei distress, nel mio caso il gathered twigs, steso in senso rotatorio sull’intera superficie. Insistendo nelle zone con la colla, si possono ottenere colori più o meno marcati, secondo il nostro gusto.

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Ora passiamo al secondo colore, nel mio caso il bundled sage, che è un verde salvia pallido, steso solo nei punti più chiari, quelli che hanno preso meno il primo colore.

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Per concludere e  dare un effetto più vissuto ho spruzzato prima del distess vintage photo diluito in acqua e poi dell’acqua per dilavare un po’ il colore.

 

 

In questa foto potete vedere i diversi effetti che potete ottenere cambiando i colori dei distress, usando un pennarellino marrone per evidenziare ulteriormente le vanature o usando dei timbri effetto craclè per imitare le screpolature delle cortecce.

Spero di avervi dato spunto per nuovi sfondi!!!

Marina

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Tutorial Card stencil&embossing

Ciao a tutte!

oggi vi propongo questo tutorial per realizzare uno sfondo embossato con uno stencil invece che con un timbro! io ho utilizzato questi materiali: cartoncino per acquarello, stencil 12×12, tampone emboss, polvere bianca da emboss, distress ink, abbellimenti vari.

Per prima cosa ho tagliato il cartoncino della misura che mi serviva, e dopo averlo fissato alla mia board con del washi tape ho posizionato sopra lo stencil e ho tamponato in modo uniforme con il tampone versamark, poi ho cosparso la polvere da emboss colore bianco e grazie all’embosser ho realizzato il mio sfondo a rilievo

card_stencil_step1card_stencil_step2 (2)Successivamente per fare risaltare lo sfondo ottenuto ho effettuato la colorazione con i miei adorati distress ink, tamponandoli prima su un pezzo di acetato, spruzzandoli con un pò d’acqua e tamponando infine sul cartoncino

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Come ultimo step ho abbellito la mia card con la scritta Hello stampata su acetato, delle striscioline di carta vellum a stelline dorate e qualche decorazione

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Spero di esservi stata d’ispirazione!

Alla prossima, Lisa

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Sartoria : un pannello mixed media

Ho realizzato un pannello ovale in faesite per un’ amica che ha una sartoria. Per prima cosa ho fatto inchiodare un’attaccaglia per appenderlo, operazione da fare subito, prima di mettere spessori. Poi ho proceduto coprendo l’intera superficie con del gesso acrilicoIMG_9393

Quindi ho incollato con il gel medium alcuni pezzi di cartamodello e li ho smorzati con del gesso acrilico diluito con acqua

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A questo punto ho cominciato a stendere il colore di fondo con l’aiuto di una spugnetta. Qualche spruzzo ulteriore di colore più scuro e asciugatura.

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Una volta preparato il fondo, ho applicato della garza autoincollante (quella da medicazioni per intenderci) che ho fissato alla base con generoso medium gel. Dopo asciugatura completa ho dato una mano di gesso alla garza per renderla più stabile. Ho timbrato alcuni punti più “vuoti” con dei soggetti relativi alla moda.

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Dopo avere scelto un posto per ognuno degli elementi scelti per la decorazione, li ho incollati con della colla a caldo e li ho coperti di gesso fino ad annullarne il colore originale. Per alcuni punti sono occorse 3 mani di prodotto. E’ importante fare asciugare bene tra una mano e l’altra.

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Ho quindi colorato con prodotti a spruzzo tutti gli elementi fino ad ottenere l’effetto desiderato ( salmone, lilla, verde menta ), ho  fatto asciugare perfettamente e ho passato una mano di medium gel, dopodichè ho ripassato i contorni con un colore scuro per mettere in evidenza le profondità. Poi la scritta sartoria (diversa dalla precedente foto, perchè nel frattempo mi sono permessa di cambiare idea…). L’alfabeto è un chipboard in MDF che ho prima coperto con un paio di mani di gesso e colorato con un colore salmone, in contrasto con il fondo, ma comunque già presente nella colorazione degli elementi. Ho decorato alcuni punti con stencil e pasta spessore. Ho incollato la scritta.

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Gli elementi utilizzati per la decorazione sono, ad eccezione di alcuni pezzi, oggetti comunemente usati in sartoria. Guardando bene potrete riconoscere 1 fibbia, 1 ditale, parecchi bottoni, 3 ganci da busto, 1 gancio da pantalone, 1 gessetto, 1 rocchetto di filo, 1 spola della macchina da cucire, il cursore di una cerniera, 1 ago da materassaio, pezzi di pizzo, alcune paillettes, spille da balia, alcuni elementi di bigiotteria, e una fustellata a forma di manichino.

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Spero di avervi ispirate. Io mi sono divertita molto a realizzare questo pannello!

Marina

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